I pionieri del movimento cestistico a Littoria

A Littoria prima in campo le ragazze, essendo la pallacanestro uno sport prettamente al femminile in quegli anni. Il gioco rischiava di scomparire dal novero delle discipline maschili. Fu l’intervento di Giorgio Asinari, Conte di San Marzano, a “salvarlo”. Il nuovo Presidente della FIP ribattezzò la creatura di Naismith “pallacanestro” e la inserì nel sistema sociale fascista servendosi dell’apporto delle organizzazioni giovanili. Pur non arrivando mai neppure lontanamente vicino alla popolarità del calcio e del ciclismo, il gioco si diffuse nelle città grazie alla rete dell’Opera Nazionale Balilla poi Gil, Gioventù Italiana del Littorio.

Una delle comunità più ricettive fu quella di Littoria che non a caso nel secondo dopoguerra sarebbe diventata una realtà di riferimento per il movimento cestistico. I pionieri furono Barone che comandava la Gil e Di Fava, di origini formiane, era un insegnante di materie letterarie. Fratini Benvenuti, Del Grande, deceduto in guerra, Del Rio, Ghiri, Italo Vivaldi e Raffaele Piattella i primi giocatori. I campi: Opera Balilla, Arena Cinema Littoria, spazio all’aperto all’interno del tabacchificio di corso Matteotti, poi la bellissima arena del Circolo Cittadino.

Massimo Mancini era il giovane allenatore della Pall. Littoria, partì militare per il fronte balcanico poi si trasferì a Scauri, figurando tra i fondatori dello storico club locale. Bruno, il figlio, ha giocato con la maglia dei tirrenici. Nella foto Massimo Mancini figura con il numero undici con la casacca del Basket Scauri

Elliot Van Zandt

L’avvocato Giorgio Fratini è una vera e propria fucina di notizie sulla nascita del basket latinense. Ricorda le due gradite visite nel capoluogo pontino di Elliott Van Zandt, allenatore di pallacanestro, allenatore di baseball e preparatore atletico statunitense. Van Zandt era un capitano di fanteria di colore dell’Athletic Department dell’esercito statunitense.
Van Zandt è stato commissario tecnico della nazionale italiana maschile dal 1947 al 1952, chiamato dall’allora presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Aldo Mairano, affinché portasse i giocatori italiani ad un livello di gioco più elevato.Alla guida della nazionale disputò gli Europei 1947, in coppia con Mino Pasquini, e da solo al comando, disputò le olimpiadi di Londra 1948, classificandosi al diciassettesimo posto, e gli Europei 1951, dove la squadra azzurra giunse al quinto posto.

Nelle 45 partite dirette dal 1948, la squadra di Van Zandt vinse 33 gare e ne perse solo 12. Van Zandt suggerì di disputare due amichevoli nel 1947, insieme al Aldo Giordani suo grande amico ed estimatore. Si misero in contatto con i dirigenti del Latina, furono disputate due gare internazionali di alto livello, la prima con Iro Praga, la seconda con il francesi del Tolosa. I nerazzurri si rafforzano con Giancarlo Primo e Triches.

Paolo Iannuccelli

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