Il primo sindaco di Latina: Fernando Bassoli e la sua idea vincente

Fernando Bassoli è stato il primo sindaco di Latina, un uomo che ha lasciato una forte impronta in città vista la sua continua presenza tra la gente e il lavoro di concessionario della Fiat con la ditta Varal.
Bassoli proveniva da Carpi, un ricco centro agricolo e commerciale in provincia di Modena e nel paese nativo era fortemente inserito nella vita sociale in quanto dirigente di una società di braccianti. La sua amministrazione, eletta il 28 Aprile 1946, godeva del consenso di PRI, PCI, PSIUP. Il 2 giugno 1946, nel referendum, Latina dà alla Repubblica il 58.3 per cento dei voti, un risultato significativo. La città più repubblicana è Cori con 89%. L’amministrazione con a capo Bassoli resta in carica sino al 1951 quando il Pri perde tanti voti e la Dc assume la leadership con maggioranza assoluta, 26 consiglieri su 40 visto il meccanismo elettorale. Sindaco fu eletto Vittorio Cervone.

Il lavoro dei primi anni era legato soprattutto a riparare i danni di guerra, all’approvvigionamento idrico, al funzionamento delle scuole rurali nei borghi, al ricovero delle famiglie sfollate che rientravano in città. Fernando Bassoli, persona onesta e molto dinamica, pensò bene di chiedere al Demanio di destinare i locali del Circolo Cittadino a centro ricreativo e culturale.
La sua fu un’idea vincente grazie a continue e spensierate feste e appuntamenti di rilievo anche riguardanti il mondo politico e culturale. Allora il mezzo più usato nell’Agro Pontino era la bicicletta, coloni e colone la usavano specialmente la domenica per arrivare in centro a ballare, oppure per recarsi al cinema o in chiesa.

Nei primi anni 50 la vita di Latina cominciò a prendere un ritmo abbastanza diverso, grazie alla presenza di un’attività agricola legata in particolare al tabacco, al cotone e a quanto proveniva dai vicini monti Lepini. Da quelle zone in tanti si trasferirono nel capoluogo che raddoppiò il numero di abitanti in poco tempo. Questo fattore ha spinto le persone a lavorare con energia e tanta voglia di crescita tanto che nell’agosto del 1951, con una deliberazione consiliare, fu bandito un concorso nazionale per l’ampliamento e il completamento del piano regolatore generale, redatto nel 1932 da Oriolo Frezzotti.

Si pensò anche a valorizzare la marina di Latina, mentre il lago di Fogliano e il parco erano ancora di proprietà della famiglia Mecheri. Da un acquitrino, Littoria e poi Latina trovarono la forza di lasciare acquitrini malarici e diventare un centro vivibile. Una città singolare Latina, frutto di tanto lavoro e della civile coabitazione di persone provenienti da ogni parte d’Italia.

Paolo Iannuccelli

2 thoughts on “Il primo sindaco di Latina: Fernando Bassoli e la sua idea vincente

  1. Mio nonno, Fernando Bassoli, è stato un grande sindaco ed una brava persona, molti sindaci e/o politici di oggi avrebbero molto da imparare. Peccato che ad oggi nessuno gli abbia dedicato una strada o una piazza a Latina.

  2. Ricordiamo anche Campagnucci Floriano esempio di costruttore edile con saldi principi etici.

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