(INTERVISTA) #Gravidanza – Dall’acido folico all’allattamento: a #Latina un nuovo percorso per le future #mamme

di STEFANIA BELMONTE

L’Agenda di gravidanza, uno strumento elaborato da un team regionale composto da vari rappresentanti delle aziende sanitarie del Lazio, porterà ad un nuovo approccio alla gravidanza sul territorio. Ce ne ha parlato la dottoressa Assunta Lombardi, direttore Uoc Formazione e rapporti con l’Università e responsabile del settore Comunicazione e rapporti con il cittadino della Asl di Latina, che proprio per l’azienda sanitaria pontina è intervenuta nella realizzazione dell’Agenda.

Si tratta di una novità per la sanità regionale, di cui si parlava da anni e che oggi è realtà. Come potrà essere d’aiuto alle mamme in attesa?

Abbiamo guardato agli esempi positivi delle regioni più avanzate dal punto di vista sanitario: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana. Anche qui la donna andrà ad inserirsi in un vero e proprio percorso, che partirà ancor prima della gravidanza ed arriverà alla prima vaccinazione del bambino.

Nei corsi di preparazione al parto si è infatti parlato spesso, negli ultimi anni, di questo genere di approccio, molto utile alla donna per orientarsi nel mondo della sanità. In che modo si snoderà questo percorso?

Innanzitutto l’utilità per gli operatori sanitari: qui si possono registrare tutti gli esami svolti nel corso delle settimane e ciò permette di avere da subito un quadro chiaro e la possibilità di tracciare un bilancio di salute di chi si ha di fronte. Per quanto riguarda la donna, poi, sull’agenda ci sono tutte le informazioni utili sia dal punto di vista logistico – sedi, numeri di telefono dei centri nascita – sia per quel che concerne la promozione della salute. Ad esempio si spiega perché è importante l’assunzione dell’acido folico sin da prima del concepimento; c’è il calendario con tutti gli esami da fare; c’è una guida per la promozione dell’allattamento al seno.

In effetti dopo il parto, finora, la donna si è spesso sentita lasciata “fuori” da un percorso che era quello volto alla nascita del bambino. Con la conseguenza che l’allattamento al seno da molte mamme viene abbandonato dopo i primi giorni, e talvolta addirittura non intrapreso nonostante l’assenza di impedimenti fisici. Questo, probabilmente, perché è mancato un tassello nel quadro dell’assistenza nel post della gravidanza.

Esattamente. Un dato che possiamo anticipare è infatti questo: l’obiettivo dell’Agenda non è soltanto creare una guida per la donna e uno strumento per migliorare il lavoro degli operatori sanitari, ma anche la creazione di un diverso approccio nel percorso che immediatamente precede la gravidanza e che arriva anche nella fase successiva al parto. Stiamo già lavorando su un progetto che garantirà alla donna un adeguato supporto nella fase del puerperio e nella gestione dell’allattamento al seno, anche una volta uscite dall’ospedale.

Quindi è corretto affermare che l’obiettivo a cui punta l’Asl di Latina è l’inserimento della donna in un percorso che non sia più solo quello della nascita, ma anche di consapevolezza e di crescita, e che coinvolgerà anche l’offerta sanitaria?

Sì – e questa è un’altra anticipazione che possiamo darvi – l’Agenda sarà distribuita in prima battuta nei consultori, ma arriverà molto presto anche negli ospedali. Qui infatti non vengono seguite soltanto le gravidanze a rischio, ma possono esserlo anche quelle fisiologiche: Latina finora sotto questo aspetto è stata all’avanguardia, perché da diverso tempo al Goretti è dotata di un ambulatorio ostetrico che segue entrambe le situazioni. Il messaggio che vogliamo far passare è proprio quello che la gravidanza è una fase fisiologica della vita di una donna, e non una malattia. E quindi anche favorire la possibilità che, in assenza di patologie, sia direttamente un’ostetrica a seguirla.