#Latina – 1952: Quando Audrey Hepburn donò il suo abito da sposa alla “Cenerentola pontina”

Una storia a lieto fine in terra pontina. Un giorno una radio laziale annunciò un insolito concorso radiofonico: poiché la Hepburn non avrebbe mai indossato il suo vestito da sposa, cucito e ideato dalle sorelle Fontana, questo sarebbe dovuto appartenere “alla più bella, povera, ragazza italiana che si riuscirà a trovare”. Queste le parole dell’attrice.

Lord James Hanson aveva chiesto alla sua futura moglie di abbandonare la propria carriera. E Audrey Hepburn di fronte a tale richiesta, abbandonò lui. La vicenda si concretizzò nella donazione del suo abito bianco.

La scelta – nel 1952 – ricadde su una ragazza di Latina, Amabilia Altobello, che di lì a poco avrebbe sposato Adelino Soldà, entrambi di Borgo Carso e dediti all’agricoltura. Il banchetto, dopo la cerimonia nuziale, si tenne festosamente all’albergo Italia in piazza del Popolo, il viaggio di nozze a Parigi. La vicenda suscitò grande interesse mediatico, ne parlò anche il notissimo e popolare presentatore Mario Riva. Qualcuno sostiene che la signora Altobello sia la prima donna nata a Littoria, probabilmente è vero.

Anche Amabilia vide finire il suo sogno, quando Micol Fontana, nel 2003, acquistò il vestito per metterlo in mostra prima che, nel 2009, fosse battuto ad un’asta londinese e il ricavato devoluto alla Audrey Hepburn Children’s Foundation.

Paolo Iannuccelli

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