Latina – Decennale dell’Adunata degli Alpini, ecco il programma della festa

A dieci anni dalla grande festa dell’Adunata nazionale degli Alpini, le “penne nere” tornano protagoniste a Latina. Tra sabato 12 e domenica 13 ottobre nel capoluogo pontino si celebra il Decennale con un ricco programma di eventi. La manifestazione avrà due fasi principali: una incentrata sul ricordo e la celebrazione dell’Adunata del 2009 attraverso concerti, musica e incontri; l’altra avrà un tono istituzionale con la celebrazione del Corpo degli Alpini, dei valori fondamentali di democrazia, di uguaglianza e di solidarietà reciproca che portano avanti da sempre.

Tra gli appuntamenti istituzionali la posa del monumento all’Alpino realizzato dalla scultrice macedone Natasha Bozharova e l’apposizione di una targa in memoria del Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù caduto in Afghanistan durante l’adempimento del suo dovere di difensore della libertà e della democrazia. Di seguito il programma della due-giorni:

SABATO 12 OTTOBRE
ORE 10.00 parco comunale “Falcone Borsellino”
Alzabadiera ufficiale presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle Autorità Civili e Militari e rappresentative delle scuole.
A seguire, omaggio al Monumento al Bonificatore in Piazza del Quadrato.
ORE 11.00 circolo cittadino “Sante Palumbo”
Proiezione per le scolaresche del video “Un’adunata da ricordare” documentario dell’82° Adunata Nazionale degli Alpini a Latina 9-10 maggio 2009.
A seguire Concerto della Fanfara Alpini di Latina.
ORE 17.00-18.00 piazze dei borghi: Carso, Grappa, Podgora e Quartieri Nuova Latina E Nascosa.
Concerti Fanfare Alpine
Ore 17.00-18.30 chiese dei borghi: Bainsizza, Latina Scalo,Montello, San Michele.
Cori Alpini
ORE 18.00-18.30 centro storico
Sfilamento in musica di tutte le Fanfare per le vie cittadine con raduno in piazza del Popolo.
ORE 18.30-20.00 piazza del Popolo
Concerto finale di tutte le Fanfare Alpine.
Ore 21.00-23.00 circolo cittadino “Sante Palumbo”
Manifestazione:“L’Adunata degli Alpini mi è rimasta nel cuore”. Testimonianze, riconoscimenti, premiazione concorso nelle scuole, video documentario dell’Adunata Nazionale degli Alpini del 2009, il ricordo del Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù, alpino caduto in Afghanistan.
Rassegna Cori Alpini.

DOMENICA 13 OTTOBRE
ORE 09.30 parco comunale “Falcone Borsellino”
Deposizione Corona al Monumento ai Caduti, alla presenza di Autorità Civili e Militari, Associazioni Combattentistiche e D’Arma
ORE 10.00 circolo cittadino “Sante Palumbo”
Celebrazione della Santa Messa animata da Cori Alpini.
ORE 11.00 corso della Repubblica
Ammassamento dei partecipanti per la sfilata.
ORE 11.30 corso della Repubblica
Scoprimento della targa in memoria del Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù.
Slargo tra C.so della Repubblica e V.le Umberto I
Inaugurazione del Monumento all’Alpino
Allocuzioni delle Autorità e, a seguire, breve Concerto Bandistico.

One thought on “Latina – Decennale dell’Adunata degli Alpini, ecco il programma della festa

  1. LATINA – ONORE AI CADUTI
    La comunità pontina non dimentica le grandi tragedie storiche con la scopertura del nuovo Monumento in onore dell’Arma Alpina e le cerimonie in ricordo della Bonifica, delle Vittime della Mafia e dei Martiri delle Foibe (12-13 0ttobre 2019).

    Nel decennale della grande Adunata del 2009, quando Latina venne felicemente invasa da 400 mila Alpini provenienti da tutta l’Italia e da tutto il mondo, il capoluogo pontino è stato oggetto di commendevoli iniziative patriottiche organizzate dall’ANA in collaborazione con Amministrazioni, Associazioni ed altri Soggetti locali, sia pubblici che privati. Tali iniziative sono culminate nell’inaugurazione del Monumento all’Alpino, scoperto il 13 ottobre in Corso della Repubblica alla presenza delle Autorità civili e militari, delle Sezioni Alpine – con rispettivi Labari e decorazioni – di Marche, Abruzzi e Campania unitamente a quella locale, e di un folto pubblico, col tradizionale apporto delle fanfare. Non è mancata la presenza di altri Alpini provenienti da altre Regioni, ed in particolare dal Trentino.
    La scultrice dell’opera, Natasha Beruzhova, ne ha illustrato il profondo significato etico, ispirato alla benemerita azione civile tipica dell’Arma Alpina e delle sue missioni di altruismo e di pace, non disgiunto dalla difesa dei confini durante la Grande Guerra, che rivive nei nomi degli aggregati urbani pontini sorti con la gloriosa Bonifica degli anni trenta e puntualmente menzionati nella base lapidea su cui sorge la statua.
    Hanno fatto seguito gli interventi istituzionali, tra cui quelli del Sindaco Damiano Coletta, in cui sono stati posti in evidenza i consolidati vincoli di reciproca stima e collaborazione che uniscono gli Alpini alla Città ed al suo comprensorio; e di Giuseppe Esposito, che con viva sensibilità patriottica ha reso possibile la collocazione e la realizzazione dell’opera in un contesto urbano particolarmente visibile.
    Assieme alla scopertura del Memoriale ha avuto luogo quella di una targa marmorea in ricordo del Sergente Maggiore pontino Massimiliano Ramadù, scomparso dieci anni orsono nella missione italiana in Afghanistan. Alla cerimonia sono intervenuti i congiunti del Caduto, in un’atmosfera di comune, partecipe commozione.
    Fra le ulteriori manifestazioni del decennale sono da segnalare gli omaggi ai Monumenti al Bonificatore, ai Martiri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino massacrati dalla mafia, e quello alle Vittime delle foibe ed agli Esuli giuliani, fiumani e dalmati, parecchi dei quali trovarono rifugio proprio a Latina, all’indomani della dolorosa e drammatica diaspora. In tutte le cerimonie, gli onori ai Caduti sono stati accompagnati dalle note del Silenzio e da momenti di sentita commozione.
    L’omaggio ai Caduti infoibati o diversamente massacrati dai partigiani di Tito è stato particolarmente toccante nell’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della fanfara alpina locale, e nelle brevi parole pronunciate dalla rappresentanza degli Esuli, concluse con l’auspicio che quell’immenso sacrificio possa essere oggetto di adeguate riflessioni, e quindi, di un mondo migliore. Era presente, fra gli altri, l’On. Vincenzo Zaccheo, Sindaco del capoluogo pontino all’epoca in cui il Monumento venne ideato e posto in opera, in collaborazione fra mondo esule ed Amministrazione comunale.
    La partecipazione popolare è stata ampia, anche nei Borghi, dove si sono alternati i concerti delle fanfare durante i due giorni delle manifestazioni: ecco un segno che lo spirito rinnovatore della grande Bonifica vive sempre nel cuore e nella mente dei patrioti, facendosi arra di riscatto e di attenzione per i valori non negoziabili, a cui Martiri e Caduti sacrificarono la vita, con un esempio di fede che si traduce in rinnovate speranze.

    Carlo Cesare Montani, Esule da Fiume

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