Latina – Il PD riuscirà ad uscire dal letargo?

In provincia di Latina prosegue, nel disinteresse generale, la campagna elettorale. Sarà il partito del non voto a prevalere, vista la disaffezione della gente verso la politica che delude. Sono un uomo di sinistra perché ciò significa impegnarsi per gli ideali di giustizia sociale, per l’uguaglianza, battersi per il lavoro e per il sostegno ai poveri, ai deboli, agli oppressi. Il bacino elettorale della sinistra proveniva proprio dagli strati sociali che in questi ideali credevano fortemente.

La sinistra ha cominciato a perdere i suoi riferimenti e nasceva il Movimento 5 Stelle, la gente cominciava a seguire le loro battaglie, tanta la partecipazione di giovani e meno giovani alle manifestazioni dove si predicavano i concetti di onestà, l’abolizione dei vitalizi, il giustizialismo, l’astio verso politici e corrotti, il contrasto alla povertà con il reddito di cittadinanza. Oggi in vista del voto del 26 maggio per il rinnovo del parlamento europeo sappiamo che il M5S è in calo nei sondaggi, il Pd in leggera ripresa grazie alla nuova segreteria di Nicola Zingaretti che ha il compito arduo di rilanciare il partito, come avvenuto in Spagna e Portogallo, due esempi da seguire attentamente e vincenti.

Nel Pontino la campagna elettorale del Pd è sempre staccata dalle invocazioni provenienti dal popolo in sofferenza, ogni manifestazione è organizzata in posti dove non parteciperanno mai coloro che si sono allontanati dal partito, si parla tanto di Italia e poco di Europa basandosi spesso su localismi esasperati. La generazione dei “cinque stelle” si è appropriata di alcune nobili e giuste lotte antiche della sinistra, adesso una parte, pur piccola, dell’elettorato Pd sta tornando all’ovile ma il lavoro da svolgere è tanto e il 26 maggio sempre più vicino. Si riuscirà a uscire dal letargo?

Paolo Iannuccelli

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