Latina – Mimì e quel bar diventato un punto di riferimento

I bar storici di Latina. Il bar Mimì merita sicuramente un ruolo di primo piano. I fratelli Perrelli, Luigi e Domenico – detto Mimì – giunsero a Littoria dalla Campania. Il padre Alfonso era il proprietario di una importante flotta di pescherecci ad Amalfi. Lo scoppio di un tuono lo rese completamente sordo tanto da essere costretto a cedere l’attività commerciale. Poi aprì un ristorante di lusso a Salerno, distrutto da un incendio. Deluso decise di trasferirsi nel Lazio, nella nascente Littoria, aprendo un bar nel quartiere delle vecchie case popolari, ora denominato Nicolosi. Alfonso aveva avuto tre figli: Luigi, Mimì e Giulia.

La famiglia Perrelli era benestante e vogliosa di creare cose nuove, si trasferì presto in piazza XXIII marzo, ora piazza della Libertà, per gestire un bar nei locali dove oggi troviamo l’agenzia pratiche auto di Di Pietro. Nel dopoguerra il salto di qualità nella bella sede attuale con bar e tabacchi, un riferimento importante per la città, punto d’incontro per tanti, di tutte le classi sociali.

Tante decisioni sul piano politico ed amministrativo sono state prese all’interno di quegli accoglienti locali al centro di Latina, favolosi anche gli scherzi che animavano le calde serate estive, le accese discussioni tra appassionati di sport. Mimì morì giovane, vittima di una broncopolmonite, Luigi rimase molto colpito dalla morte del fratello e volle intitolare a lui i locale. Furono poi i fratelli Alfonso e Bruno Perrelli a proporre un’attività di bar e poi ristorazione veloce di alto livello con tanto da sala da the al primo piano, tavoli all’aperto per la gioia dei giovani “vitelloni” di Latina, studenti universitari figli di una ricca borghesia rampante.

Da Mimì si realizzarono i primi gelati artigianali, venivano creati grazie a una attrezzatura a manovella azionata da un pedale e con i tini di sughero per mantenere il giaccio. Formidabili i gusti alla frutta, comprata giornalmente nel vicino mercato coperto. Bruno e Alfonso Perrelli divisero l’attività in due poli commerciali con la rivendita di tabacchi distaccata. Attualmente sono Luigi e Cristina a proseguire la consolidata tradizione di famiglia.

Paolo Iannuccelli