Latina – Operazione Scudo: disarticolati due sodalizi collegati da rapporti di reciproco interesse

Dalle prime luci dell’alba di oggi, i carabinieri del Comando Provinciale di Latina hanno dato esecuzione a 8 ordinanze di misure cautelari personali. I provvedimenti restrittivi (uno di custodia cautelare in carcere e sette agli arresti domiciliari) sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Latina Mario La Rosa, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Claudio De Lazzaro, nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di usura, rapina, estorsione, autoriciclaggio, violenza privata, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e favoreggiamento della prostituzione.

L’operazione, denominata “SCUDO”, è stata intrapresa congiuntamente dal Reparto Territoriale di Aprilia dal Nucleo Investigativo sulla scorta dell’attività informativa condotta dalla stazione carabinieri di Campoverde. L’articolata indagine ha consentito di individuare due sodalizi collegati da rapporti di reciproco interesse, uno dedito all’usura e alle conseguenti attività estorsive di recupero crediti, l’altro – capeggiato da due esponenti del locale clan “Di Silvio” – interessato alla gestione di una piazza di spaccio in Latina.

Nel corso delle investigazioni era stato possibile: arrestare una persona e denunciarne tre per detenzione di sostanze stupefacenti; segnalare tre persone alle autorità amministrative per uso di sostanze stupefacenti; individuare i responsabili di una rapina ai danni di persona, perpetrata il 28 febbraio del 2018.
Il destinatario della misura cautelare in carcere è stato associato alla casa circondariale di Campobasso.

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