#Made20 porta l’arte contemporanea a #Sermoneta

Dal 12 maggio 30 giugno 2019 a Sermoneta ci sarà Made20, esposizione d’arte contemporanea inserita nel folto programma del Maggio Sermonetano.

La collettiva, a cura di Fabio D’Achille, sarà esposta al civico 11-17 di Corso Garibaldi e si pone come anticipazione al ritorno della celebre manifestazione “Eventi”. Il vernissage è previsto per domenica 12 maggio alle 12.00.

Composizione della mostra

Omaggio a Sergio Ban (pittura e installazioni)
Alessandra Chicarella (pittura)
Palmira Ciacciarelli (pittura)
Nazzareno Flenghi (installazioni)
Renato Flenghi (installazione)
Fabrizio Gargano (fumetto)
Aldamaria Gnaccarini (installazioni)
Rosy Losito (pittura e installazioni)
Simonetta Massironi (ceramica Raku)
Cruciano Nasca (pittura e installazioni)
Nicoletta Piazza (installazioni)
Marcello Scopelliti (fotografia)

MAD Museo d’Arte Diffusa ha come scopo la “contaminazione” positiva degli spazi del quotidiano con il mondo del contemporaneo, finalizzata all’avvicinamento libero e gratuito all’arte da parte dei suoi fruitori e al dialogo tra gli artisti.
La collettiva d’arte contemporanea esposta a Corso Garibaldi 11/17a Sermoneta vuole essere una sintesi della filosofia di MAD, tanto nell’organizzazione e scelta degli allestimenti quanto nelle soluzioni formali e concettuali dei pezzi proposti.
Immerse nella “tela grezza” di un’antica abitazione da poco ristrutturata, sculture sospese tra le travi del soffitto, installazioni che usano scalini come piedistalli e site-specific realizzati con i materiali di risulta del giardino stravolgono la destinazione d’uso di stanze un tempo abitate e allo stesso tempo si inseriscono perfettamente nei segni delle stratificazioni architettoniche, pronte ad accogliere il gioco e la sperimentazione di dodici tra gli artisti più vicini alla storia dell’associazione culturale, primo tra tutti il compianto Sergio Ban, le cui opere aprono la mostra.
L’allestimento diventa un’occasione di confronto e di scambio tra i suoi protagonisti e tra questi con l’ambiente, il tutto tradotto nella comunanza delle tematiche trattate, inerenti all’arte come strumento di comunicazione di sé e della propria spiritualità nel quotidiano, alla diversità come valore, fino all’analisi nelle sue varie declinazioni del rapporto cultura/natura, in perfetta armonia col paesaggio urbano e naturalistico che ne ospita i lavori. (Testo critico: Elena Damiani)

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