Negli anni ’60 #Latina tra i centri più qualificati d’Italia nella medicina scolastica

Latina ha rappresentato nei primi anni sessanta uno dei centri più qualificati in Italia nel campo della medicina scolastica. Un medico aveva in carico tre istituti, faceva una serie di screening (vista, udito, broncoscopia, esame dell’apparato dentale, test della tubercolina, rilevazione di peso e altezza) in prima e terza elementare.

Gli alunni con patologie di un certo peso alla schiena venivano indirizzati ai corsi di ginnastica correttiva nel palestra dell’ex Opera Balilla diretti dal professor Ajmone Finestra; era sempre presente durante le sedute pomeridiane, mettendoci passione e competenza. Il dottore Stefancich – originario di Fiume – si recava costantemente da una scuola all’altra, il dottor Soccorsi visitava gli studenti delle scuole medie il pomeriggio nel suo studio in via Emanuele Filiberto. Latina era molto avanzata nel settore della medicina scolastica.

Il medico scolastico conosceva bene direttori didattici e presidi, la maggior parte degli insegnanti. Prima esisteva anche l’assistente sanitaria che costituiva un filtro precedente a quello del medico. Oggi c’è un solo medico scolastico per ciascun distretto sanitario, ma è uno per migliaia di alunni.
Le Asl affermano che la stessa funzione viene esercitata dai pediatri di base. Se oggi si risparmia qualcosa, tagliando sulla medicina scolastica, domani avremo sicuramente dei costi maggiori.

Paolo Iannuccelli

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