Un anno di Guardia Costiera, tra tutela dell’ambiente marino e soccorso

Sono state 159 le persone soccorse in mare, 16mila i controlli effettuati, oltre 21.000 i chilometri percorsi dalle autopattuglie e 8.100 le miglia nautiche coperte dalle unità navali dipendenti. Nel complesso, 917 verbali amministrativi elevati per un totale di circa 650.000 euro di sanzioni comminate. È il bilancio del 2019 della Guardia costiera di Gaeta, su un territorio vasto che va da Cassino a Latina.

Oltre 120 sono state le comunicazioni di notizia di reato e le informative inoltrate all’autorità giudiziaria per almeno 143 condotte penalmente rilevanti, soprattutto per inosservanza delle norme sui beni demaniali marittimi e per inquinamento ambientale, soprattutto nei territori di Terracina, Sperlonga, Gaeta e Formia.

I risultati del mare

“L’operazione estiva “Mare Sicuro” – rende noto la Guardia costiera – che si è svolta dal primo giugno al 15 settembre, ha visto l’azione coordinata di pattuglie dedicate via terra e mezzi navali via mare, per garantire il regolare svolgimento della stagione balneare. Solo in questo ambito, sono state 11.000 le ispezioni effettuate con 517 contravvenzioni.

Fenomeno di rilievo è stato quello dell’abusivo pre-posizionamento di attrezzature da spiaggia in assenza di bagnanti, riscontrato specialmente nelle località di Terracina, Fondi, Sperlonga e Gaeta. La fattispecie, peraltro oggetto di molteplici segnalazioni da parte di turisti e privati cittadini, ha dato luogo a mirate operazioni con il sequestro e la successiva rimozione di oltre 2.000 attrezzature balneari e la conseguente restituzione alla libera fruizione di circa 5.100 metri quadrati di pubblico demanio marittimo occupato illecitamente.

In altri 82 casi sono stati invece sanzionati i titolari degli stabilimenti balneari per violazione delle Ordinanze locali di sicurezza balneare (sanzioni + 30% rispetto alla stagione estiva 2018), ovvero per assenza del bagnino, mancanza delle previste dotazioni minime di salvataggio oppure difformità nell’utilizzo degli spazi assentiti in concessione”.

L’ambiente e la pesca

Cinque le principali operazioni, le più complesse, effettuate durante l’anno. Si sono estese a tutta la filiera: dalle attività in mare dei pescherecci allo sbarco, ai vari esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione, a mercati ittici, pescherie, ristoranti, fino ai veicoli dedicati al trasporto di generi alimentari.

Circa 2.100 le ispezioni effettuate, anche nell’entroterra: in 150 casi si è proceduto ad elevare contravvenzioni per circa 232.000 euro, con 2 condotte penalmente rilevanti riscontrate; 66 i sequestri per un totale di oltre 6 quintali di prodotti ittici e 59 attrezzi da pesca vietati sequestrati. Gaeta, Formia, Cassino e Fondi le aree maggiormente interessate dai comportamenti illeciti, riguardanti principalmente la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti ittici.

Oltre 2.700 le ispezioni effettuate, invece, per il telerilevamento della costa e per le analisi batteriologiche. Il nucleo sommozzatori ha lavorato per documentare l’illecito smaltimento di materiale plastico e reti fantasma sui fondali marini della rada di Gaeta per un’estensione di circa 800.000 metri quadrati.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla qualità delle acque destinate alla balneazione, in collaborazione con tecnici di ARPA LAZIO e con specifico riguardo al monitoraggio ed alla mappatura degli impianti di trattamento e depurazione, anche presso strutture sanitarie e siti industriali. Numerosi anche i sopralluoghi effettuati risalendo i principali corsi d’acqua superficiali dei Comuni di Gaeta, Minturno, Formia, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano e Fondi, al fine di individuare eventuali scarichi abusivi o fonti di potenziale inquinamento.

Premiati i virtuosi

“Come ogni estate è stata apprezzata la campagna di rilascio dei “Bollini Blu”, con ispezioni a bordo delle unità da diporto ed il successivo rilascio di tagliandi identificativi in caso di rispetto dei requisiti di sicurezza. L’iniziativa – continua la Guardia costiera – è stata condivisa con le locali forze di polizia operanti in mare, al fine di evitare duplicazioni nei controlli e diminuire i disagi per l’utenza. Nel mare del Sud Lazio sono state così “bollate” 228 imbarcazioni da diporto virtuose”.

Il maltempo

A novembre e dicembre la Guardia costiera è stata anche duramente impegnata per il maltempo. “Si sono registrati danni materiali ad alcune unità navali all’ormeggio (ricordiamo il grave sinistro occorso nel porto di Gaeta al motoveliero “Signora del Vento”), nonché ad alcune strutture ed arredi portuali” – hanno ricordato.

Il commento

“Sono risultati che ci rendono orgogliosi – sottolinea il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi – perché testimoniano il costante impegno, amministrativo ed operativo, profuso da tutto il personale dipendente della Guardia Costiera, militare e civile, al servizio della collettività e dell’utenza marittima. L’auspicio, per le sfide che ci attendono nel 2020, è ben chiaro, sia a livello nazionale che locale: continuare ad alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la sensibilità e l’attenzione verso le tematiche ambientali, in modo da ridurre l’impatto delle attività illecite e dannose sul delicato e prezioso ecosistema marino e costiero che ci circonda”.